Port Klang, conosciuto anche come Port Swettenham, è il principale porto della Malesia ed è situato nel distretto di Klang, nello stato di Selangor, sullo stretto di Malacca. Serve la valle del fiume Klang con Kuala Lumpur e la capitale amministrativa Putrajaya. Klang è ancora chiamata "la città reale" dello stato di Selangor: dista 32 km da Kuala Lumpur e 6 km da Port Klang. Era la capitale dello Stato di Selangor prima di essere soppiantata da Kuala Lumpur. Il distretto di Klang fu importante per secoli a causa dell'estrazione dello stagno: questa attività richiamò nella regione prima i Cinesi e poi gli Inglesi. La gestione del commercio dello stagno, considerato all'epoca un metallo semi-prezioso, causò attriti e gravi tensioni tra la popolazione divisa tra i rajà Abdullah e Mahad e i loro clan. L'aggravarsi della situazione culminò nella guerra civile sfociata nel 1867. La guerra durò 7 anni e favorì gli Inglesi che nel 1874 portarono la stabilità e fecero di Klang la capitale della colonia britannica. Nel 1896 lo stato di Selangor ed altri tre stati formarono la Federazione degli Stati Malesi con capitale Kuala Lumpur. Da quel momento Klang perse la sua importanza. Nel 1957 la Federazione si allargò in 11 Stati e prese il nome di Federazione della Malesia, ottenendo l'indipendenza dalla Gran Bretagna. Nel 1963 si unirono altri tre stati tra cui Singapore che però abbandonò la Federazione nel 1965. A metà degli anni '90 sono cominciati i lavori di costruzione della nuova capitale amministrativa malese: Putrajaya. Nel 1999 i primi uffici dell'esecutivo sono stati trasferiti da Kuala Lumpur a Putrajaya, situata circa 25 km più a sud. Tra natura e giardini botanici sono state qui decentrate le sedi governative e dei ministeri nonché gli uffici del primo ministro (nello sfavillante complesso "Perdana Putra"). La nuova capitale sarà un esempio d'amministrazione elettronica: abolendo l'uso della carta la città governativa sarà dotata delle ultime tecnologie multimediali e di telecomunicazione. Del complesso fa parte anche una moschea che può ospitare fino a 15.000 persone ed è ornata da un minareto di 116 metri. Annessi vi sono un museo, una biblioteca, un auditorio e una sala per esposizioni. La pianificazione della città rientra nell'ambizioso progetto malese del "Supercorridoio multimediale": un'area ad alta tecnologia che nasce dalle celeberrime "Petronas Towers" nel centro di Kuala Lumpur passando per Putrajaya per arrivare all'aeroporto internazionale. Kuala Lumpur, conosciuta localmente solo con le iniziali KL, è una metropoli di circa 1 milione e mezzo di abitanti: il suo nome significa "fiume fangoso" e fu dato alla città dai primi minatori che si stanziarono intorno al 1860 alla confluenza dei fiumi Klang e Gombak. Le "Petronas towers" sono l'edificio più conosciuto della città grazie anche al film "Entrapment" diretto da Jon Amiel nel 1999 con Sean Connery e Catherine Zeta-Jones. I grattacieli gemelli sono stati progettati dall'architetto argentino-amerciano Cesar Pilli. Completate nel 1997 raggiungono i 452 metri d'altezza e sono state l'edificio più alto del mondo fino al 2003, quando fu ultimato il Taipei 101, conosciuto anche come Taipei Financial Center, con i suoi 509 metri d'altezza. Ma Kuala Lumpur non è solo una città moderna: offre anche un centro storico, con diverse costruzioni coloniali situate intorno alla piazza principale Merdeka Square. Un tempo quest'area era usata per giocare a criekt e qui fu anche proclamata l'indipendenza nel 1957. Sulla piazza domina il Palazzo del Sultano Abdul Samed, in stile moresco, con la torre dell'orologio alta 43 metri. Tra gli altri edifici interessanti della città ricordiamo la stazione ferroviaria costruita nel 1910 e restaurata nel 1987, con minareti, cupole, torri e archi. Degni di nota anche la Masjid Jamek, una moschea con una particolare cupola a cipolla e il parlamento, anch'esso costruito in stile moresco. Il "mercato centrale" rappresenta un'altra destinazione da visitare; occupa una struttura art-deco utilizzata mezzo secolo fa per il commercio. Oggi è il centro culturale di KL con diverse attività culturali: dalla pittura batik agli atelier di vetro soffiato, dagli spettacoli con marionette e ombre cinesi ai corsi di ballo…
Bangkok è la capitale e la più grande città della Thailandia. Sorge sull'argine orientale del fiume Chao Phraya, vicino al Golfo della Thailandia. Si trova nella fascia tropicale e il clima qui è sempre caldo-umido, con la temperatura media annuale intorno ai 27 gradi. E' una città molto giovane ed ha fatto registrare uno sviluppo industriale assai rapido. Rappresenta una delle metropoli più dinamiche di tutto il Sud-est asiatico. All'inizio della sua storia non era che un piccolo centro commerciale e portuale, chiamato Bang Makok, e serviva la città di Ayutthaya, la capitale del Siam. Dopo che quest'ultima cadde nelle mani della Birmania nel 1767 la capitale fu stabilita a Thonburi, ora parte di Bangkok, sopra il lato occidentale del fiume, e successivamente, nel 1782, il Re Rama I costruì il Palazzo reale sulla riva orientale e scelse ufficialmente Bangkok come nuova capitale, rinominandola Krung Thep, che significa "città degli angeli". Una curiosità: ancora oggi il nome cerimoniale, ufficiale e completo di Bangkok è "Krung Thep Mahanakhon Amon Rattanakosin Mahinthara Ayuthaya Mahadilok Phop Noppharat Ratchathani Burirom Udomratchaniwet Mahasathan Amon Piman Awatan Sathit Sakkathattiya Witsanukam Prasit", che significa: "Città degli angeli, la grande città, la città della gioia eterna, la città impenetrabile del dio Indra, la magnifica capitale del mondo dotata di gemme preziose, la città felice, che abbonda nel colossale Palazzo Reale, il quale è simile alla casa divina dove regnano gli dei reincarnati, una città benedetta da Indra e costruita per Vishnukarn". Bangkok è uno dei luoghi più effervescenti di tutto il continente asiatico, interessante per i turisti sia per la storia e la cultura, sia per le possibilità che una rampante metropoli affacciata sul futuro può offrire. La città vera e propria è situata sulla sponda orientale del fiume Chao Phraya ed è divisa in due dalla linea ferroviaria. La maggior parte dei templi, che sono in tutto oltre quattrocento, e il Palazzo reale sorgono nella zona tra il fiume e la ferrovia, a est della quale sorge la città moderna, dove si possono visitare i quartieri commerciali e turistici. Da non mancare nella zona antica sono il Grande Palazzo, Phra Borom Maha Rajawang, ricco di due secoli di storia, il Wat Phra Keo, con il tempio del Buddha di smeraldo risalente al XIV-XV secolo e considerato l'edificio religioso più importante del Paese. Nelle vicinanze si può ammirare il Wat Phra Chetuphon, o Wat Po o Tempio del Buddha disteso. L'incredibile statua, lunga 46 metri e alta 15, è completamente rivestita di foglie d'oro. Nel cuore della Ratchadamnoen Road, il Viale del Re, sorge invece la Montagna d'Oro, Phu Khao Thong, una collina artificiale voluta da Re Rama III. E' alta 78 metri e si arriva alla sommità salendo 318 scalini. In vetta c'è un chedi dorato con le reliquie di Buddha, donate nel 1877 dal viceré dell'India a Rama IV. Il Wat Saket, ai piedi della collina, è uno dei più antichi templi di Bangkok. Imperdibile è anche il Wat Suthat, fantastico complesso costruito nel 1809 durante il regno di Rama I e terminato solo nel 1851, sotto Rama III, famoso per il suo gigantesco bot (sala dei monaci), ritenuto il più grande della capitale e uno dei più maestosi in tutto il Paese. Grande attenzione merita anche il Loha Prasat, il Palazzo di ferro, voluto da Rama III in memoria di una sua nipote. Sembra che per la sua costruzione gli architetti si ispirarono a un edificio indiano del V secolo avanti Cristo. L'edifico è alto 36 metri ed è caratterizzato da 37 spire che rappresentano i 37 dharma del Bodhissatva, gli insegnamenti del Buddha che verrà. I turisti più curiosi possono visitare anche la Jim Thompson's House, ex agente segreto americano diventato un grande industriale della seta, misteriosamente scomparso nel 1967. La casa-museo ricorda la vita e le opere di questo straordinario personaggio che oltre a creare uno dei più grandi gruppi industriali a Bangkok, s'impegnò a preservare e a promuovere l'arte tradizionale thailandese. Al mercato galleggiante del Wat Sai a Thonburi si possono fare acquisti interessanti, come in altri mercatini e nei quartieri commerciali. Di particolar fascino può essere anche il giro in barca fra i mille canali di questa affascinante metropoli: i klong.
Bangkok è la capitale e la più grande città della Thailandia. Sorge sull'argine orientale del fiume Chao Phraya, vicino al Golfo della Thailandia. Si trova nella fascia tropicale e il clima qui è sempre caldo-umido, con la temperatura media annuale intorno ai 27 gradi. E' una città molto giovane ed ha fatto registrare uno sviluppo industriale assai rapido. Rappresenta una delle metropoli più dinamiche di tutto il Sud-est asiatico. All'inizio della sua storia non era che un piccolo centro commerciale e portuale, chiamato Bang Makok, e serviva la città di Ayutthaya, la capitale del Siam. Dopo che quest'ultima cadde nelle mani della Birmania nel 1767 la capitale fu stabilita a Thonburi, ora parte di Bangkok, sopra il lato occidentale del fiume, e successivamente, nel 1782, il Re Rama I costruì il Palazzo reale sulla riva orientale e scelse ufficialmente Bangkok come nuova capitale, rinominandola Krung Thep, che significa "città degli angeli". Una curiosità: ancora oggi il nome cerimoniale, ufficiale e completo di Bangkok è "Krung Thep Mahanakhon Amon Rattanakosin Mahinthara Ayuthaya Mahadilok Phop Noppharat Ratchathani Burirom Udomratchaniwet Mahasathan Amon Piman Awatan Sathit Sakkathattiya Witsanukam Prasit", che significa: "Città degli angeli, la grande città, la città della gioia eterna, la città impenetrabile del dio Indra, la magnifica capitale del mondo dotata di gemme preziose, la città felice, che abbonda nel colossale Palazzo Reale, il quale è simile alla casa divina dove regnano gli dei reincarnati, una città benedetta da Indra e costruita per Vishnukarn". Bangkok è uno dei luoghi più effervescenti di tutto il continente asiatico, interessante per i turisti sia per la storia e la cultura, sia per le possibilità che una rampante metropoli affacciata sul futuro può offrire. La città vera e propria è situata sulla sponda orientale del fiume Chao Phraya ed è divisa in due dalla linea ferroviaria. La maggior parte dei templi, che sono in tutto oltre quattrocento, e il Palazzo reale sorgono nella zona tra il fiume e la ferrovia, a est della quale sorge la città moderna, dove si possono visitare i quartieri commerciali e turistici. Da non mancare nella zona antica sono il Grande Palazzo, Phra Borom Maha Rajawang, ricco di due secoli di storia, il Wat Phra Keo, con il tempio del Buddha di smeraldo risalente al XIV-XV secolo e considerato l'edificio religioso più importante del Paese. Nelle vicinanze si può ammirare il Wat Phra Chetuphon, o Wat Po o Tempio del Buddha disteso. L'incredibile statua, lunga 46 metri e alta 15, è completamente rivestita di foglie d'oro. Nel cuore della Ratchadamnoen Road, il Viale del Re, sorge invece la Montagna d'Oro, Phu Khao Thong, una collina artificiale voluta da Re Rama III. E' alta 78 metri e si arriva alla sommità salendo 318 scalini. In vetta c'è un chedi dorato con le reliquie di Buddha, donate nel 1877 dal viceré dell'India a Rama IV. Il Wat Saket, ai piedi della collina, è uno dei più antichi templi di Bangkok. Imperdibile è anche il Wat Suthat, fantastico complesso costruito nel 1809 durante il regno di Rama I e terminato solo nel 1851, sotto Rama III, famoso per il suo gigantesco bot (sala dei monaci), ritenuto il più grande della capitale e uno dei più maestosi in tutto il Paese. Grande attenzione merita anche il Loha Prasat, il Palazzo di ferro, voluto da Rama III in memoria di una sua nipote. Sembra che per la sua costruzione gli architetti si ispirarono a un edificio indiano del V secolo avanti Cristo. L'edifico è alto 36 metri ed è caratterizzato da 37 spire che rappresentano i 37 dharma del Bodhissatva, gli insegnamenti del Buddha che verrà. I turisti più curiosi possono visitare anche la Jim Thompson's House, ex agente segreto americano diventato un grande industriale della seta, misteriosamente scomparso nel 1967. La casa-museo ricorda la vita e le opere di questo straordinario personaggio che oltre a creare uno dei più grandi gruppi industriali a Bangkok, s'impegnò a preservare e a promuovere l'arte tradizionale thailandese. Al mercato galleggiante del Wat Sai a Thonburi si possono fare acquisti interessanti, come in altri mercatini e nei quartieri commerciali. Di particolar fascino può essere anche il giro in barca fra i mille canali di questa affascinante metropoli: i klong.
Yokohama è la seconda città del Giappone. Yokohama era un piccolo villaggio di pescatori fino alla fine del periodo Edo, durante il quale il Giappone non commerciava con altri stati. Il Porto di Yokohama fu aperto nel 1859 e divenne rapidamente il principale centro per il commercio estero in Giappone. Yokohama è situata su una penisola affacciata sul lato occidentale della baia di Tokyo. Nonostante la città sia in gran parte una città dormitorio per persone che lavorano a Tokyo, ha anche una forte base economica locale, costituita in particolare da industrie portuali, biotecnologiche e di semiconduttori. La Nissan sposterà la propria sede centrale da Tokyo a Yokohama, entro il 2010.
Fra le zone da vedere a Yokohama ci sono il quartiere dei grattacieli Minato Mirai 21, con la Landmark Tower (296 m, il più alto edificio del Giappone), la Torre marittima (che è il faro più alto del mondo) e il quartiere cinese, la zona di Yamate (il cimitero degli stranieri e la vista sul porto), e il giardino Sankeien. Le aree di Isezakicho e Noge hanno un'atmosfera internazionale con numerosi ristoranti e negozi gestiti da persone provenienti da diverse zone dell'Asia.
La leggenda narra che un principe di Sumatra incontrò a Tamasek un leone e fondò la città del leone "Singa Pura" letteralmente dal sanscrito "singa" che significa città e "pura" che vuol dire leone. Probabilmente era una tigre visto che in Asia i leoni non esistono, ma il fatto che il principe uscì vivo dall'incontro con l'animale fu visto di buon auspicio tanto da fondare una città nuova. Singapore era un piccolo centro commerciale del potente impero Srivijaya di Sumatra e successivamente, verso la metà del XIII secolo, uno stato vassallo dell'impero Majapahit di Giava, mentre nel XV e XVI secolo divenne parte del sultanato di Johor. La storia più recente di Singapore è indissolubilmente legata alla figura di Sir Stamford Raffles un ufficiale della Compagnia delle Indie Orientali. Con un trattato stipulato con il sultano di Johor nel 1819 istituì a Singapore un insediamento britannico. Fece poi della città un punto d'appoggio per rifornire le navi dell'impero britannico e per arginare la politica espansionistica olandese. Richiese perciò maggior presenza inglese nel porto ed ottenne non solo il supporto britannico ma anche lo statuto di porto franco con le conseguenti esenzioni doganali. Da quel momento la città crebbe ad un ritmo velocissimo tanto che dai 150 abitanti del 1819 passò a 10.000 in soli cinque anni. Nel 1832 divenne il centro governativo dei possedimenti coloniali britannici. Invasa nel 1941 dai Giapponesi, che rimasero fino al settembre 1945, Singapore si unì alla Federazione della Malesia nel 1963 e divenne Repubblica indipendente dal 1965. La città-stato si sviluppa su un'isola principale circondata da una cinquantina di isole minori e conta quasi quattro milioni di abitati. La crescita economica ha attirato migliaia di persone dai paesi vicini tanto che oggi la sua popolazione è un mosaico multietnico: i Cinesi sono il 77%, i Malesi e gli Indonesiani il 14%, gli Indiani e Pakistani l'8% e gli eurasiatici solo l'1%. Singapore è situata a soli 137 km dall'equatore in una posizione strategica sulle rotte tra l'oriente e l'occidente ed ha conosciuto uno sviluppo economico senza pari: le sue attività principali sono il commercio, la lavorazione e distribuzione petrolifera, la finanza, l'alta tecnologia e la biotecnologia, il turismo, l'attività manifatturiera, l'elettronica, il tutto gestito da un avanzato sistema di telecomunicazioni. Le multinazionali che operano qui sono circa 300, le banche sono 130 (quasi tutte estere), il suo porto è il più attivo al mondo ed è base per circa 600 compagnie di navigazione. Ad una ricchezza economica corrisponde anche una ricchezza storica e artistica. Questa realtà è ben visibile in ogni quartiere della città: se infatti da una parte le popolazioni immigrate hanno saputo integrarsi nella comunità di Singapore, dall'altra hanno anche preservato la loro tradizione e la loro cultura natale. La città è divisa in quartieri ognuno con la sua identità specifica. Chinatown è il centro culturale di Singapore, in parte ristrutturato negli ultimi 30 anni ed annovera uno dei templi più interessanti della città: il Tempio di Thian Hock Keng. A Little india i templi più belli sono il Veerama Kali Ammam, lo Sri Srinivasa Perumal e lo sfarzoso Tempio delle Mille Luci; in questo quartiere si trovano i tessuti e le spezie. Arab street è invece il distretto islamico, centro dell'attività manifatturiera del tessile: batik, sete, sarong, tessuti. Qui naturalmente troviamo le moschee: la Moschea del Sultano è la più grande, anche se la moschea Malabar Jama-ath ha forse un fascino maggiore. Ma tra gli edifici religiosi non dobbiamo dimenticare anche quelli occidentali: tra gli altri St Andrew's Cathedral e la Cattedrale cattolica del Buon pastore. Jurong Town, a est del centro cittadino, è invece una vasta zona industriale, ma vi si trovano anche alcuni luoghi di interesse turistico, quali l'Haw Par Villa (un parco dedicato alla mitologia cinese), il Parco Ornitologico di Jurong, i Giardini cinesi e giapponesi e il Singapore Science Center. Singapore è ricca anche di musei come il Singapore History Museum e l'Asian Civilisations Museum fra i più importanti del Sud-est asiatico, con collezioni preziosissime. Il Singapore Art Museum espone invece d'oggetti d'arte contemporanei di produzione locale e altri del sud est asiatico.
Port Klang, conosciuto anche come Port Swettenham, è il principale porto della Malesia ed è situato nel distretto di Klang, nello stato di Selangor, sullo stretto di Malacca. Serve la valle del fiume Klang con Kuala Lumpur e la capitale amministrativa Putrajaya. Klang è ancora chiamata "la città reale" dello stato di Selangor: dista 32 km da Kuala Lumpur e 6 km da Port Klang. Era la capitale dello Stato di Selangor prima di essere soppiantata da Kuala Lumpur. Il distretto di Klang fu importante per secoli a causa dell'estrazione dello stagno: questa attività richiamò nella regione prima i Cinesi e poi gli Inglesi. La gestione del commercio dello stagno, considerato all'epoca un metallo semi-prezioso, causò attriti e gravi tensioni tra la popolazione divisa tra i rajà Abdullah e Mahad e i loro clan. L'aggravarsi della situazione culminò nella guerra civile sfociata nel 1867. La guerra durò 7 anni e favorì gli Inglesi che nel 1874 portarono la stabilità e fecero di Klang la capitale della colonia britannica. Nel 1896 lo stato di Selangor ed altri tre stati formarono la Federazione degli Stati Malesi con capitale Kuala Lumpur. Da quel momento Klang perse la sua importanza. Nel 1957 la Federazione si allargò in 11 Stati e prese il nome di Federazione della Malesia, ottenendo l'indipendenza dalla Gran Bretagna. Nel 1963 si unirono altri tre stati tra cui Singapore che però abbandonò la Federazione nel 1965. A metà degli anni '90 sono cominciati i lavori di costruzione della nuova capitale amministrativa malese: Putrajaya. Nel 1999 i primi uffici dell'esecutivo sono stati trasferiti da Kuala Lumpur a Putrajaya, situata circa 25 km più a sud. Tra natura e giardini botanici sono state qui decentrate le sedi governative e dei ministeri nonché gli uffici del primo ministro (nello sfavillante complesso "Perdana Putra"). La nuova capitale sarà un esempio d'amministrazione elettronica: abolendo l'uso della carta la città governativa sarà dotata delle ultime tecnologie multimediali e di telecomunicazione. Del complesso fa parte anche una moschea che può ospitare fino a 15.000 persone ed è ornata da un minareto di 116 metri. Annessi vi sono un museo, una biblioteca, un auditorio e una sala per esposizioni. La pianificazione della città rientra nell'ambizioso progetto malese del "Supercorridoio multimediale": un'area ad alta tecnologia che nasce dalle celeberrime "Petronas Towers" nel centro di Kuala Lumpur passando per Putrajaya per arrivare all'aeroporto internazionale. Kuala Lumpur, conosciuta localmente solo con le iniziali KL, è una metropoli di circa 1 milione e mezzo di abitanti: il suo nome significa "fiume fangoso" e fu dato alla città dai primi minatori che si stanziarono intorno al 1860 alla confluenza dei fiumi Klang e Gombak. Le "Petronas towers" sono l'edificio più conosciuto della città grazie anche al film "Entrapment" diretto da Jon Amiel nel 1999 con Sean Connery e Catherine Zeta-Jones. I grattacieli gemelli sono stati progettati dall'architetto argentino-amerciano Cesar Pilli. Completate nel 1997 raggiungono i 452 metri d'altezza e sono state l'edificio più alto del mondo fino al 2003, quando fu ultimato il Taipei 101, conosciuto anche come Taipei Financial Center, con i suoi 509 metri d'altezza. Ma Kuala Lumpur non è solo una città moderna: offre anche un centro storico, con diverse costruzioni coloniali situate intorno alla piazza principale Merdeka Square. Un tempo quest'area era usata per giocare a criekt e qui fu anche proclamata l'indipendenza nel 1957. Sulla piazza domina il Palazzo del Sultano Abdul Samed, in stile moresco, con la torre dell'orologio alta 43 metri. Tra gli altri edifici interessanti della città ricordiamo la stazione ferroviaria costruita nel 1910 e restaurata nel 1987, con minareti, cupole, torri e archi. Degni di nota anche la Masjid Jamek, una moschea con una particolare cupola a cipolla e il parlamento, anch'esso costruito in stile moresco. Il "mercato centrale" rappresenta un'altra destinazione da visitare; occupa una struttura art-deco utilizzata mezzo secolo fa per il commercio. Oggi è il centro culturale di KL con diverse attività culturali: dalla pittura batik agli atelier di vetro soffiato, dagli spettacoli con marionette e ombre cinesi ai corsi di ballo…
Situata a 867 Bangkok nel Mar delle Andamane, Phuket è la più grande delle isole della Thailandia. La sua superficie è di 534 km2 (poco più estesa di Malta). È un'isola piuttosto piatta, con colline isolate ma nella sua parte occidentale si estende da Nord a Sud una catena montuosa che culmina con il picco Mai Tha Sip Song a 529 mslm. Il 70% dell'isola è coperto da foreste. La costa è multiforme: a tratti rocciosa, a volte con scogliere calcaree, altre volte ancora con lunghe spiagge accoglienti. Conosciuta anche come la "Perla delle Andamane" Phuket ha vissuto un passato ricco e glorioso già dal XVI secolo quando l'economia dell'isola era basata sull'estrazione dello stagno, all'epoca considerato un metallo semi-prezioso. Oggi l'attività mineraria ha lasciato spazio all'agricoltura e naturalmente al turismo. La coltivazione principale è quella dell'albero della gomma (la Thailandia è il primo paese produttore di lattice estratto dalla Hevea Brasiliensis), cui si affianca quella di noci di cocco, pepe, anacardi, ananas e cacao. I commercianti europei cominciarono qui la loro attività già nel XVI secolo e conoscevano l'isola con il nome di Junkceiylon: tra la Cina e l'India Phuket divenne uno scalo sfruttato da Olandesi e Portoghesi. Incorporata alla Thailandia nel XIX secolo, la sua popolazione è cinese e thai con alcune influenze europee, soprattutto portoghesi. A partire dai primi anni '80 l'isola di Phuket ha giocato la carta turistica sul mercato internazionale, offrendo ai visitatori le sue splendide spiagge. In totale se ne possono contare circa una trentina. Quelle più belle si trovano sulla costa Ovest. Patong è la stazione balneare più conosciuta, a mezz'ora di macchina da Phuket: offre la più grande concentrazione di bar, ristoranti e negozi dell'isola e qui è anche concentrata la vita notturna. Bang Tao Beach era invece un tempo utilizzata per l'estrazione dello stagno, mentre ora è uno dei complessi turistici più attrezzati dell'isola, ma nell'area più a nord la spiaggia rimane meno affollata. Nai Harn Beach è una delle spiagge più belle ed è ancora lontana dalle folle turistiche: qui il paesaggio è dominato dal monastero Samnak Song Nai Harn. La spiaggia di Cape Panwa è situata a Sud di Phuket City ed è circondata da una zona collinare che offre una splendida vista sul Mare delle Andamane. Chalong Bay è molto comoda essendo situata a solo 11 km da Phuket città ed è dotata di un molo turistico per le immersioni e la pesca. Phuket City è il capoluogo dell'omonima provincia: la città fu fondata nel I secolo a.C. da coloni indiani. Tra i suoi musei ricordiamo il Thalang National Museum: è il museo storico della città e ospita una grande collezione di reperti storici e artistici di Phuket e delle province vicine di Krabi e Phang Nga. Di particolare interesse è anche la sezione dedicata alla cultura degli "zingari del mare". Il Phuket Sea Shell Museum espone invece un'ampia serie di fossili e conchiglie con una particolare attenzione alle conchiglie provenienti dal mare thailandese. Nella città vecchia di Phuket lungo le vie Montri, Phang Nga, Rassada e Yaowarat si trovano numerosi negozi di artigianato locale, souvenir e antiquariato. La visita di questo quartiere offre anche l'occasione per ammirare l'architettura sino-portoghese con edifici e negozi caratteristici. Ancora in centro, sulla via Ranong si trova il "Thai fresh market" con frutta, verdura e carne ma anche con vestiti e altri beni di consumo. In questo stesso quartiere si trovano alcuni templi cinesi come il Put Jaw e il Jui Tui. Per quanto riguarda l'architettura religiosa il Tempio Chalong (Wat Chalong) è uno dei templi principali e dista solo 8 km dal centro della città. Il Tempio Phra Nang Sang (Wat Phra Narng Sarng) deve la sua importanza a tre statue antiche di stagno raffiguranti il Buddha. Dalla cima di Khao Rang, una collina all'estremità nord-occidentale di Phuket si gode la vista migliore della città con un panorama che si estende fino alla foresta e al mare. Da ricordare infine, nel quartiere Sam Kong, il parco delle farfalle (Butterfly Garden - Insectarium) e nel Thai Village poco distante il Giardino d'orchidee.
Situata a 867 Bangkok nel Mar delle Andamane, Phuket è la più grande delle isole della Thailandia. La sua superficie è di 534 km2 (poco più estesa di Malta). È un'isola piuttosto piatta, con colline isolate ma nella sua parte occidentale si estende da Nord a Sud una catena montuosa che culmina con il picco Mai Tha Sip Song a 529 mslm. Il 70% dell'isola è coperto da foreste. La costa è multiforme: a tratti rocciosa, a volte con scogliere calcaree, altre volte ancora con lunghe spiagge accoglienti. Conosciuta anche come la "Perla delle Andamane" Phuket ha vissuto un passato ricco e glorioso già dal XVI secolo quando l'economia dell'isola era basata sull'estrazione dello stagno, all'epoca considerato un metallo semi-prezioso. Oggi l'attività mineraria ha lasciato spazio all'agricoltura e naturalmente al turismo. La coltivazione principale è quella dell'albero della gomma (la Thailandia è il primo paese produttore di lattice estratto dalla Hevea Brasiliensis), cui si affianca quella di noci di cocco, pepe, anacardi, ananas e cacao. I commercianti europei cominciarono qui la loro attività già nel XVI secolo e conoscevano l'isola con il nome di Junkceiylon: tra la Cina e l'India Phuket divenne uno scalo sfruttato da Olandesi e Portoghesi. Incorporata alla Thailandia nel XIX secolo, la sua popolazione è cinese e thai con alcune influenze europee, soprattutto portoghesi. A partire dai primi anni '80 l'isola di Phuket ha giocato la carta turistica sul mercato internazionale, offrendo ai visitatori le sue splendide spiagge. In totale se ne possono contare circa una trentina. Quelle più belle si trovano sulla costa Ovest. Patong è la stazione balneare più conosciuta, a mezz'ora di macchina da Phuket: offre la più grande concentrazione di bar, ristoranti e negozi dell'isola e qui è anche concentrata la vita notturna. Bang Tao Beach era invece un tempo utilizzata per l'estrazione dello stagno, mentre ora è uno dei complessi turistici più attrezzati dell'isola, ma nell'area più a nord la spiaggia rimane meno affollata. Nai Harn Beach è una delle spiagge più belle ed è ancora lontana dalle folle turistiche: qui il paesaggio è dominato dal monastero Samnak Song Nai Harn. La spiaggia di Cape Panwa è situata a Sud di Phuket City ed è circondata da una zona collinare che offre una splendida vista sul Mare delle Andamane. Chalong Bay è molto comoda essendo situata a solo 11 km da Phuket città ed è dotata di un molo turistico per le immersioni e la pesca. Phuket City è il capoluogo dell'omonima provincia: la città fu fondata nel I secolo a.C. da coloni indiani. Tra i suoi musei ricordiamo il Thalang National Museum: è il museo storico della città e ospita una grande collezione di reperti storici e artistici di Phuket e delle province vicine di Krabi e Phang Nga. Di particolare interesse è anche la sezione dedicata alla cultura degli "zingari del mare". Il Phuket Sea Shell Museum espone invece un'ampia serie di fossili e conchiglie con una particolare attenzione alle conchiglie provenienti dal mare thailandese. Nella città vecchia di Phuket lungo le vie Montri, Phang Nga, Rassada e Yaowarat si trovano numerosi negozi di artigianato locale, souvenir e antiquariato. La visita di questo quartiere offre anche l'occasione per ammirare l'architettura sino-portoghese con edifici e negozi caratteristici. Ancora in centro, sulla via Ranong si trova il "Thai fresh market" con frutta, verdura e carne ma anche con vestiti e altri beni di consumo. In questo stesso quartiere si trovano alcuni templi cinesi come il Put Jaw e il Jui Tui. Per quanto riguarda l'architettura religiosa il Tempio Chalong (Wat Chalong) è uno dei templi principali e dista solo 8 km dal centro della città. Il Tempio Phra Nang Sang (Wat Phra Narng Sarng) deve la sua importanza a tre statue antiche di stagno raffiguranti il Buddha. Dalla cima di Khao Rang, una collina all'estremità nord-occidentale di Phuket si gode la vista migliore della città con un panorama che si estende fino alla foresta e al mare. Da ricordare infine, nel quartiere Sam Kong, il parco delle farfalle (Butterfly Garden - Insectarium) e nel Thai Village poco distante il Giardino d'orchidee.
Langkawi viene generalmente descritta come un’isola tropicale un po’ speciale, in grado di offrire ai turisti due diverse tipologie di vacanza. Quella “classica”, fatta di spiagge bianche e deserte e di alberghi a 5 stelle, e quella più alternativa, che prevede un contatto un po’ più stretto con la comunità locale. Tuttavia, a tutti l’isola offre le proprie bellezze naturali: in un paesaggio che cambia continuamente, spostandosi sulle strade principali di Langkawi è facile imbattersi nelle spiagge bianchissime di Pantai Cenang, Pantai Pebble e Pantai Pasir Tengkorak (a ovest), o in quelle “nere” di Pantai Pasir Hitam (a nord-est), incorniciate dalle foreste di mangrovie, soprattutto nella zona di Tanjung Rhu. Il tutto a ridosso di una impenetrabile giugla che alla fitta vegetazione affianca cascate mozzafiato, alternata a grandi distese verdi di risaie, su cui pascolano in tutta tranquillità robusti bufali. La fauna può essere considerata un’altra attrazione dell’isola. Non solo per i canonici parchi, in cui si possono trovare uccelli di ogni specie, conigli e cerbiatti, o per le scimmie che affollano timidamente le carreggiate, ma anche per una più inusuale fattoria di coccodrilli e un piccolo villaggio in cui è possibile prenotarsi per una passeggiata nella giungla sul dorso di un elefante.
Il capoluogo dell’isola è Kuah, molto trafficato ma piuttosto insignificante, a meno che non si sia interessati a dare un’occhiata all’enorme aquila che fa da guardia alla città. Più caratteristico è il giro in funivia, che, dalla punta più alta dell’isola, permette di approfittare di una vista mozzafiato. Infine, è consigliabile l’“island hopping”, un curioso tour dell’arcipelago, per scoprirne i dettagli più remoti, come la leggendaria laguna delle fanciulle gravide, che propizia la maternità.
Se per gli spostamenti sull’isola si suggerisce di noleggiare (in aeroporto) uno scooter o un’automobile, raccomandare un albergo può essere più complicato. I fanatici di lusso e comodità non possono farsi scappare il Four Season Resort, l’Andaman, lo Sheraton Langkawi Beach Resort o il Berjaya Langkawi Beach Resort. Ma chi è più attratto dall’idea di assaporate la vita locale è meglio che si fermi a Pantai Cenang, al Pelangi Beach Resort o alla Casa Del Mar. Alloggiare in questa zona permette non solo di gustare le migliori specialità della cucina locale, ma anche di sorseggiare, dopo cena, una birra nei locali del posto, animati, ogni sera, da improbabili gruppi musicali che suonano dal vivo.
La penisola di Malacca costituisce l'estrema propaggine meridionale dell'Indocina, allungata da nord a sud tra il Mare delle Andamane, il golfo del Siam e il Mare Cinese Meridionale. Il clima della regione è equatoriale, caldo-umido con temperature elevate e abbondanti precipitazioni. È' divisa tra Thailandia, Malaysia e Singapore. Malacca è il nome dello stato appartenente alla Federazione della Malaysia e anche della sua capitale. Situata sulla costa sud-occidentale questa è stata un'antica e importante stazione commerciale, del resto tutta la regione ha sempre attratto commercianti provenienti dal Sudest Asiatico, dalla Cina e dall'India. Il regno del Kedah fu la prima monarchia malese e risale già al 600-700 d.C. Lo sviluppo come grande centro si ebbe invece - come nel resto del Paese - solo a partire dal XV secolo. Allora Malacca era il più prospero punto commerciale della penisola, sede del sultanato di Malacca. La posizione strategica sull'omonimo stretto fu causa prima della conquista dei Portoghesi nel 1511, poi degli Olandesi nel 1641. Da allora Malacca rimase sotto il controllo olandese fino al 1824, data in cui, con il Trattato Anglo-Olandese, fu ceduta agli Inglesi in cambio di Bencoolen, un territorio occupato dagli Inglesi sull'altra parte dello Stretto. La monarchia inglese andò alla conquista di tutta la Malaysia a partire dal 1786: Penang fu la prima città a cadere sotto il dominio britannico, poi fu la volta di Wellesley, di Singapore e degli stati della Malaysia non federati ceduti dal Siam nel 1909: dopo la fine della Prima Guerra Mondiale tutti gli Stati malesi obbedivano alla Corona. Il dominio britannico si protrasse fino al 1957, anno dell'indipendenza. Nel 1963 nacque ufficialmente la Malaysia, formata dagli Stati malesi della penisola, da Singapore e da Sabah e Sarawak. Nel 1965, tuttavia, Singapore lasciò la Federazione. Oggi Malacca è una capitale multiculturale, ricca di storia e di tradizioni differenti, e riunisce gli elementi della dominazione cinese, portoghese, olandese e naturalmente inglese. E' un luogo dove la storia incontra la modernità, dove il commercio incontra l'arte, dove il caos incontra la tranquillità; ha le caratteristiche dei porti di mare per secoli punto d'incontro di merci, popoli e razze, ma è in realtà una città piuttosto tranquilla. Il centro si può visitare a piedi o su uno dei tanti risciò che girano per le strade; antiche giunche continuano a risalire il fiume, conferendo alla zona del porto un'aria d'altri tempi, e un po' tutta la città è piena di stradine sulle quali si aprono botteghe cinesi, negozietti d'antiquariato, templi e vestigia del periodo di dominazione coloniale europea. Ci sono naturalmente anche edifici e monumenti da vedere e visitare: il più importante lascito della colonizzazione olandese è lo Stadthuys, il grande municipio rosa costruito tra il 1641 e il 1660. È considerato l'edificio olandese più antico di tutta l'Asia ed è un bell'esempio dell'architettura coloniale dei Paesi Bassi, con le pesanti porte d'ingresso e le classiche finestre con persiane. Oggi il municipio ospita alcuni uffici governativi e il Museo Etnografico. Sulla Piazza rossa, sempre nella città vecchia, c'è la Chiesa di Cristo che oggi appartiene alla Chiesa Anglicana. Fu costruita nel 1750, poco prima dell'avvento degli Inglesi. In una città dove mussulmani, cristiani e buddisti si sono succeduti e hanno convissuto nel corso dei secoli fino ad oggi, gli edifici religiosi costituiscono una tappa da non mancare per tutti i viaggiatori. Le imponenti rovine della Chiesa di San Paolo, costruita nei primi anni della dominazione portoghese oltre 400 anni fa, sono visibili sulla collina che porta lo stesso nome. Il famoso santuario veniva regolarmente visitato da San Francesco Saverio, che fu sepolto qui per un breve periodo prima che i suoi resti venissero trasferiti a Goa, in India. Gli Inglesi utilizzarono invece la chiesa come deposito di polvere da sparo. Si può fare anche un giro nel vecchio quartiere cinese, dove si può visitare il Tempio di Cheng Hoon Teng, il più antico di tutta la Malaysia, costruito nel 1646.
La penisola di Malacca costituisce l'estrema propaggine meridionale dell'Indocina, allungata da nord a sud tra il Mare delle Andamane, il golfo del Siam e il Mare Cinese Meridionale. Il clima della regione è equatoriale, caldo-umido con temperature elevate e abbondanti precipitazioni. È' divisa tra Thailandia, Malaysia e Singapore. Malacca è il nome dello stato appartenente alla Federazione della Malaysia e anche della sua capitale. Situata sulla costa sud-occidentale questa è stata un'antica e importante stazione commerciale, del resto tutta la regione ha sempre attratto commercianti provenienti dal Sudest Asiatico, dalla Cina e dall'India. Il regno del Kedah fu la prima monarchia malese e risale già al 600-700 d.C. Lo sviluppo come grande centro si ebbe invece - come nel resto del Paese - solo a partire dal XV secolo. Allora Malacca era il più prospero punto commerciale della penisola, sede del sultanato di Malacca. La posizione strategica sull'omonimo stretto fu causa prima della conquista dei Portoghesi nel 1511, poi degli Olandesi nel 1641. Da allora Malacca rimase sotto il controllo olandese fino al 1824, data in cui, con il Trattato Anglo-Olandese, fu ceduta agli Inglesi in cambio di Bencoolen, un territorio occupato dagli Inglesi sull'altra parte dello Stretto. La monarchia inglese andò alla conquista di tutta la Malaysia a partire dal 1786: Penang fu la prima città a cadere sotto il dominio britannico, poi fu la volta di Wellesley, di Singapore e degli stati della Malaysia non federati ceduti dal Siam nel 1909: dopo la fine della Prima Guerra Mondiale tutti gli Stati malesi obbedivano alla Corona. Il dominio britannico si protrasse fino al 1957, anno dell'indipendenza. Nel 1963 nacque ufficialmente la Malaysia, formata dagli Stati malesi della penisola, da Singapore e da Sabah e Sarawak. Nel 1965, tuttavia, Singapore lasciò la Federazione. Oggi Malacca è una capitale multiculturale, ricca di storia e di tradizioni differenti, e riunisce gli elementi della dominazione cinese, portoghese, olandese e naturalmente inglese. E' un luogo dove la storia incontra la modernità, dove il commercio incontra l'arte, dove il caos incontra la tranquillità; ha le caratteristiche dei porti di mare per secoli punto d'incontro di merci, popoli e razze, ma è in realtà una città piuttosto tranquilla. Il centro si può visitare a piedi o su uno dei tanti risciò che girano per le strade; antiche giunche continuano a risalire il fiume, conferendo alla zona del porto un'aria d'altri tempi, e un po' tutta la città è piena di stradine sulle quali si aprono botteghe cinesi, negozietti d'antiquariato, templi e vestigia del periodo di dominazione coloniale europea. Ci sono naturalmente anche edifici e monumenti da vedere e visitare: il più importante lascito della colonizzazione olandese è lo Stadthuys, il grande municipio rosa costruito tra il 1641 e il 1660. È considerato l'edificio olandese più antico di tutta l'Asia ed è un bell'esempio dell'architettura coloniale dei Paesi Bassi, con le pesanti porte d'ingresso e le classiche finestre con persiane. Oggi il municipio ospita alcuni uffici governativi e il Museo Etnografico. Sulla Piazza rossa, sempre nella città vecchia, c'è la Chiesa di Cristo che oggi appartiene alla Chiesa Anglicana. Fu costruita nel 1750, poco prima dell'avvento degli Inglesi. In una città dove mussulmani, cristiani e buddisti si sono succeduti e hanno convissuto nel corso dei secoli fino ad oggi, gli edifici religiosi costituiscono una tappa da non mancare per tutti i viaggiatori. Le imponenti rovine della Chiesa di San Paolo, costruita nei primi anni della dominazione portoghese oltre 400 anni fa, sono visibili sulla collina che porta lo stesso nome. Il famoso santuario veniva regolarmente visitato da San Francesco Saverio, che fu sepolto qui per un breve periodo prima che i suoi resti venissero trasferiti a Goa, in India. Gli Inglesi utilizzarono invece la chiesa come deposito di polvere da sparo. Si può fare anche un giro nel vecchio quartiere cinese, dove si può visitare il Tempio di Cheng Hoon Teng, il più antico di tutta la Malaysia, costruito nel 1646.
La leggenda narra che un principe di Sumatra incontrò a Tamasek un leone e fondò la città del leone "Singa Pura" letteralmente dal sanscrito "singa" che significa città e "pura" che vuol dire leone. Probabilmente era una tigre visto che in Asia i leoni non esistono, ma il fatto che il principe uscì vivo dall'incontro con l'animale fu visto di buon auspicio tanto da fondare una città nuova. Singapore era un piccolo centro commerciale del potente impero Srivijaya di Sumatra e successivamente, verso la metà del XIII secolo, uno stato vassallo dell'impero Majapahit di Giava, mentre nel XV e XVI secolo divenne parte del sultanato di Johor. La storia più recente di Singapore è indissolubilmente legata alla figura di Sir Stamford Raffles un ufficiale della Compagnia delle Indie Orientali. Con un trattato stipulato con il sultano di Johor nel 1819 istituì a Singapore un insediamento britannico. Fece poi della città un punto d'appoggio per rifornire le navi dell'impero britannico e per arginare la politica espansionistica olandese. Richiese perciò maggior presenza inglese nel porto ed ottenne non solo il supporto britannico ma anche lo statuto di porto franco con le conseguenti esenzioni doganali. Da quel momento la città crebbe ad un ritmo velocissimo tanto che dai 150 abitanti del 1819 passò a 10.000 in soli cinque anni. Nel 1832 divenne il centro governativo dei possedimenti coloniali britannici. Invasa nel 1941 dai Giapponesi, che rimasero fino al settembre 1945, Singapore si unì alla Federazione della Malesia nel 1963 e divenne Repubblica indipendente dal 1965. La città-stato si sviluppa su un'isola principale circondata da una cinquantina di isole minori e conta quasi quattro milioni di abitati. La crescita economica ha attirato migliaia di persone dai paesi vicini tanto che oggi la sua popolazione è un mosaico multietnico: i Cinesi sono il 77%, i Malesi e gli Indonesiani il 14%, gli Indiani e Pakistani l'8% e gli eurasiatici solo l'1%. Singapore è situata a soli 137 km dall'equatore in una posizione strategica sulle rotte tra l'oriente e l'occidente ed ha conosciuto uno sviluppo economico senza pari: le sue attività principali sono il commercio, la lavorazione e distribuzione petrolifera, la finanza, l'alta tecnologia e la biotecnologia, il turismo, l'attività manifatturiera, l'elettronica, il tutto gestito da un avanzato sistema di telecomunicazioni. Le multinazionali che operano qui sono circa 300, le banche sono 130 (quasi tutte estere), il suo porto è il più attivo al mondo ed è base per circa 600 compagnie di navigazione. Ad una ricchezza economica corrisponde anche una ricchezza storica e artistica. Questa realtà è ben visibile in ogni quartiere della città: se infatti da una parte le popolazioni immigrate hanno saputo integrarsi nella comunità di Singapore, dall'altra hanno anche preservato la loro tradizione e la loro cultura natale. La città è divisa in quartieri ognuno con la sua identità specifica. Chinatown è il centro culturale di Singapore, in parte ristrutturato negli ultimi 30 anni ed annovera uno dei templi più interessanti della città: il Tempio di Thian Hock Keng. A Little india i templi più belli sono il Veerama Kali Ammam, lo Sri Srinivasa Perumal e lo sfarzoso Tempio delle Mille Luci; in questo quartiere si trovano i tessuti e le spezie. Arab street è invece il distretto islamico, centro dell'attività manifatturiera del tessile: batik, sete, sarong, tessuti. Qui naturalmente troviamo le moschee: la Moschea del Sultano è la più grande, anche se la moschea Malabar Jama-ath ha forse un fascino maggiore. Ma tra gli edifici religiosi non dobbiamo dimenticare anche quelli occidentali: tra gli altri St Andrew's Cathedral e la Cattedrale cattolica del Buon pastore. Jurong Town, a est del centro cittadino, è invece una vasta zona industriale, ma vi si trovano anche alcuni luoghi di interesse turistico, quali l'Haw Par Villa (un parco dedicato alla mitologia cinese), il Parco Ornitologico di Jurong, i Giardini cinesi e giapponesi e il Singapore Science Center. Singapore è ricca anche di musei come il Singapore History Museum e l'Asian Civilisations Museum fra i più importanti del Sud-est asiatico, con collezioni preziosissime. Il Singapore Art Museum espone invece d'oggetti d'arte contemporanei di produzione locale e altri del sud est asiatico.
DOTAZIONI IN CABINA Servizio in cabina 24h su 24 TV via satellite Filodiffusione Aria condizionata Telefono abilitato alle chiamate internazionali Phon Cassetta di sicurezza Frigobar (disponibile solo nelle Suite) Voltaggio: 220 Volts/60 Hz - 110 Volts/60 Hz
DOTAZIONI IN CABINA Servizio in cabina 24h su 24 TV via satellite Filodiffusione Aria condizionata Telefono abilitato alle chiamate internazionali Phon Cassetta di sicurezza Frigobar (disponibile solo nelle Suite) Voltaggio: 220 Volts/60 Hz - 110 Volts/60 Hz
DOTAZIONI IN CABINA Servizio in cabina 24h su 24 TV via satellite Filodiffusione Aria condizionata Telefono abilitato alle chiamate internazionali Phon Cassetta di sicurezza Frigobar (disponibile solo nelle Suite) Voltaggio: 220 Volts/60 Hz - 110 Volts/60 Hz
RISTORANTI E BAR (posti a sedere e dotazioni / dati indicativi) Botticelli Restaurant 764 coperti (2 turni) Buffet Giardino 176 (self service) Terrazza (bar/buffet) 300 (self service) Piazza Italia Grand Bar 299 Pizzeria Romeo 90 Gourmet Giulietta 68 Altri bar Opera, Tango, Lido, Disco, Casinò
RISTORANTI E BAR (posti a sedere e dotazioni / dati indicativi) Botticelli Restaurant 764 coperti (2 turni) Buffet Giardino 176 (self service) Terrazza (bar/buffet) 300 (self service) Piazza Italia Grand Bar 299 Pizzeria Romeo 90 Gourmet Giulietta 68 Altri bar Opera, Tango, Lido, Disco, Casinò
AL MATTINO Chi si alza di buon mattino può approfittare di uno dei momenti più belli e tranquilli per iniziare la giornata: il servizio caffè per i mattinieri, che viene effettuato dalle 6-6.30, generalmente nel buffet all'aperto. Per una colazione nel massimo del comfort, c'è il ricco breakfast del Ristorante, un po' più formale, anche se in open sitting (ossia con possibilità di sedersi dove c'è posto e non necessariamente al proprio tavolo riservato). Si possono richiedere diverse specialità calde da menù: le classiche omelette, le tipiche salsicce alla griglia, le composte di frutta e cereali...
Comoda, ma più limitata nell'offerta, la colazione è di tipo continentale, e si prenota alla sera prima di andare a letto - appendendo il menù alla maniglia della porta - o appena si è svegli, con una telefonata.
IL PRANZO La maggioranza dei passeggeri sceglie di pranzare sul ponte, al self-service, in maniera del tutto informale, per non allontanarsi dalla zona piscina e quindi sfruttare al massimo la vita all'aria aperta. Solitamente il pranzo si svolge tra le 12 e le 14, con servizio libero (senza vincoli di turni od orari).
IL POMERIGGIO Un servizio assai gradito dai crocieristi meno giovani: gli italiani gradiscono soprattutto la pasticceria, mentre gli inglesi, gli americani ed anche i francesi apprezzano tutto "il rito" del tè pomeridiano. La selezione dolce è quanto di più goloso si possa immaginare: dal Cigno meringato ai piccoli Babà al rum, dalle Tartellette viennesi ai tranci di torta...Oltre al tè, sono molto richiesti anche il caffè, il caffelatte e il caffè "americano".
IL TARDO POMERIGGIO Nello stesso orario del tè, è disponibile anche un "servizio pizza", con una grande varietà giorno per giorno e nave per nave: la pizza margherita, la quattro stagioni, quelle ai funghi, ai peperoni o al gorgonzola...
LA CENA La cena si svolge esclusivamente nel Ristorante principale, generalmente in due turni. Gli Chef includono nel menù pietanze per i gusti degli ospiti di nazionalità diverse. Poi ognuno sceglierà ciò che più lo stuzzica. C'è poi la tradizione delle serate di gala a bordo, che rappresentano sempre un momento di grande emozione per i passeggeri. Alcuni tra i più graditi Menu a tema
‘ROUND MIDNIGHT Per i nottambuli affamati, le navi Costa Crociere propongono appuntamenti gastronomici stuzzicanti e golosi: il Buffet in Cucina, il Buffet all'Aperto, il Buffet Magnifico. Ma, anche quando non è previsto uno dei grandi Buffet, i cuochi di bordo non lasciano i croceristi a bocca asciutta, prima di andare a letto o avviarsi in discoteca o al casinò.
I GENITORI SI RILASSANO, I FIGLI SE LA SPASSANO. Per bambini e ragazzi una vacanza Costa Crociere è il gioco più divertente che ci sia. Per i genitori è il modo migliore per godersi liberamente una vacanza da sogno senza rinunciare a portare con sé i propri figli. Per loro sono stati ideati tre differenti programmi:
MINI CLUB (3-6 ANNI) MAXI CLUB (7-10 ANNI) TEEN JUNIOR CLUB (11-12 ANNI) TEEN CLUB (13-18 ANNI)
Per incuriosire i vostri bambini alcuni esempi delle nostre attività:
ART & CRAFT Preparazione dei costumi per le nostre serate a tema Pittura su magliette Modelliamo! Con das e pongo Collages Autoritratti giganti Gare di disegno Face painting
TORNEI SPORTIVI Palla rilanciata Ping pong Calcio balilla Anelli Basket
GRANDI GIOCHI POMERIDIANI Caccia al tesoro Grandi giochi in piscina: staffette, gare, ruba bandiera acquatica Memory gigante Grande gioco dei mimi Lezioni di ballo
FESTE SERALI Gelato party Halloween party Pirata party Clown party Pizza party
e inoltre SLURP SLURP!!! 2 CENE A CROCIERA ESCLUSIVAMENTE PER I BAMBINI con menù ideato dal nostro chef per i piccoli ospiti
Il programma bambini si chiama Fun@sea e viene distribuito all’imbarco da un animatore ad ogni famiglia. Nel programma viene specificato l’esatto orario delle diverse attività diurne e serali.
Gli orari saranno adattati alle soste in porto per permettere ai genitori che lo desiderino di lasciare a bordo i propri figli durante le escursioni. In particolare nelle soste per le quali è prevista l’escursione di giornata intera sarà assicurata l’assistenza anche durante il pranzo con un menù studiato dal nostro chef per i piccoli ospiti. Per una migliore organizzazione dello Squok club, i genitori che intendono usufruire del servizio, sono pregati di avvisare gli animatori 24 ore prima.
I genitori che desiderano godere appieno della vita serale di bordo, potranno lasciare i bambini al Miniclub oltre l’orario serale previsto (21:00 – 23:30). Durante i periodi di maggiore affluenza, è previsto un servizio di baby sitting notturno gratuito. Il servizio notturno di baby sitting potrà avere luogo solo ed esclusivamente allo Squok Club e non oltre le ore 01:30.Non sono ammessi bambini di età inferiore a 36 mesi. Per una migliore organizzazione dello Squok club, i genitori che intendono usufruire del servizio, sono pregati di avvisare gli animatori 24 ore prima. .
L’animazione bambini è prevista per tutte le crociere nel Mediterraneo, Sud America, Caraibi e Nord Europa.
PS. I bambini di età inferiore ai tre anni possono accedere allo Squok club solo se accompagnati e supervionati dai genitori per tutta la durata della permanenza allo Squok Club
Fitness Se anche in vacanza non volete rinunciare al jogging mattutino, sul ponte, all'aria aperta, su tutte le navi Costa Crociere, c'è una pista lunga 300 metri circa che vi aspetta.
Amate gli sport di squadra e un po' di competizione? Vi invitiamo in piscina per una divertente partita di pallanuoto, che sarà un'occasione per conoscere nuovi amici.
Avete messo in valigia le scarpe da ginnastica? Per i più dinamici, lezioni di gruppo (aerobica, stretching, bodydancing, step...) con i nostri bravi e simpatici istruttori.
Palestre con vista mare dotate di vogatori, cyclette elettroniche, jogging machines, pesi e spazi dedicati alla ginnastica a corpo libero e stretching. Per tenervi sempre più in forma saranno a vostra disposizione le più efficienti attrezzature con, al vostro fianco, istruttori qualificati.
Relax, relax e relax. I nostri centri benessere vi aspettano per il vostro più completo rilassamento: sauna, bagno turco e massaggi. Il meglio per una vacanza rigenerante.
E dopo una giornata intensa, concedetevi una seduta di massaggio. Full body, shiatsu e terapie speciali... Professionisti qualificati vi suggeriranno il trattamento a voi più adatto. Per le signore, appuntamento dalla parrucchiera o dall'estetista, che sapranno suggerirvi i trattamenti più idonei e farvi sentire ancor più belle per le occasioni mondane a bordo (ricordate di prenotare!).
Costa Crociere propone un nuovo modo di trascorrere la vacanza basato sul Wellness, lo stile di vita proposto da Technogym e orientato al miglioramento della qualità della vita attraverso l'educazione ad una regolare attività fisica, un'alimentazione equilibrata ed un approccio mentale positivo.
Cosa mettere in valigia
La crociera è una vacanza giovane e informale, da vivere in completa libertà. Non dimenticate di mettere in valigia: • Costume da bagno e cuffia da piscina, cappello, occhiali da sole e creme protettive per godervi tutto il sole in tranquillità. • Abbigliamento casual e scarpe comode per il giorno e per le escursioni; un paio di completi eleganti per lui e per lei per le cene di gala; uno scialle o un pullover per proteggersi dalla brezza notturna e dagli sbalzi di temperatura tra l'interno e l'esterno. • Zainetto o borsa a tracolla per le escursioni. • Macchina fotografica o video camera per immortale i momenti più magici. • Agenda degli indirizzi per non dimenticare gli amici e... renderli un po' invidiosi con una cartolina mozzafiato o, ancora meglio, una e-card con la vostra immagine ripresa da uno dei computer con webcam dell'internet café di bordo. • Cosa computer con webcam dell'internet café di bordo. La lunga notte di Costa Crociere
È alla sera che la crociera rivela tutta la sua magia. Al calar del sole, è il momento ideale per una romantica passeggiata sul ponte. All'interno, nel frattempo, la vita a bordo si anima. Non avrete che l'imbarazzo della scelta: uno spumeggiante cocktail al bar, un salto al casinò, la discoteca, oppure il teatro con varietà e musical, per poi ritrovarsi tutti sul ponte per lo spettacolare buffet di mezzanotte. Sulle navi Costa Crociere avrete modo di scegliere in assoluta libertà come trascorrere le vostre serate, sia che vogliate unirvi ai divertimenti proposti dallo staff, sia che preferiate assaporare l'unicità di emozionanti momenti a due.
AL MATTINO Chi si alza di buon mattino può approfittare di uno dei momenti più belli e tranquilli per iniziare la giornata: il servizio caffè per i mattinieri, che viene effettuato dalle 6-6.30, generalmente nel buffet all'aperto. Per una colazione nel massimo del comfort, c'è il ricco breakfast del Ristorante, un po' più formale, anche se in open sitting (ossia con possibilità di sedersi dove c'è posto e non necessariamente al proprio tavolo riservato). Si possono richiedere diverse specialità calde da menù: le classiche omelette, le tipiche salsicce alla griglia, le composte di frutta e cereali...
Comoda, ma più limitata nell'offerta, la colazione è di tipo continentale, e si prenota alla sera prima di andare a letto - appendendo il menù alla maniglia della porta - o appena si è svegli, con una telefonata.
IL PRANZO La maggioranza dei passeggeri sceglie di pranzare sul ponte, al self-service, in maniera del tutto informale, per non allontanarsi dalla zona piscina e quindi sfruttare al massimo la vita all'aria aperta. Solitamente il pranzo si svolge tra le 12 e le 14, con servizio libero (senza vincoli di turni od orari).
IL POMERIGGIO Un servizio assai gradito dai crocieristi meno giovani: gli italiani gradiscono soprattutto la pasticceria, mentre gli inglesi, gli americani ed anche i francesi apprezzano tutto "il rito" del tè pomeridiano. La selezione dolce è quanto di più goloso si possa immaginare: dal Cigno meringato ai piccoli Babà al rum, dalle Tartellette viennesi ai tranci di torta...Oltre al tè, sono molto richiesti anche il caffè, il caffelatte e il caffè "americano".
IL TARDO POMERIGGIO Nello stesso orario del tè, è disponibile anche un "servizio pizza", con una grande varietà giorno per giorno e nave per nave: la pizza margherita, la quattro stagioni, quelle ai funghi, ai peperoni o al gorgonzola...
LA CENA La cena si svolge esclusivamente nel Ristorante principale, generalmente in due turni. Gli Chef includono nel menù pietanze per i gusti degli ospiti di nazionalità diverse. Poi ognuno sceglierà ciò che più lo stuzzica. C'è poi la tradizione delle serate di gala a bordo, che rappresentano sempre un momento di grande emozione per i passeggeri. Alcuni tra i più graditi Menu a tema
‘ROUND MIDNIGHT Per i nottambuli affamati, le navi Costa Crociere propongono appuntamenti gastronomici stuzzicanti e golosi: il Buffet in Cucina, il Buffet all'Aperto, il Buffet Magnifico. Ma, anche quando non è previsto uno dei grandi Buffet, i cuochi di bordo non lasciano i croceristi a bocca asciutta, prima di andare a letto o avviarsi in discoteca o al casinò.
I GENITORI SI RILASSANO, I FIGLI SE LA SPASSANO. Per bambini e ragazzi una vacanza Costa Crociere è il gioco più divertente che ci sia. Per i genitori è il modo migliore per godersi liberamente una vacanza da sogno senza rinunciare a portare con sé i propri figli. Per loro sono stati ideati tre differenti programmi:
MINI CLUB (3-6 ANNI) MAXI CLUB (7-10 ANNI) TEEN JUNIOR CLUB (11-12 ANNI) TEEN CLUB (13-18 ANNI)
Per incuriosire i vostri bambini alcuni esempi delle nostre attività:
ART & CRAFT Preparazione dei costumi per le nostre serate a tema Pittura su magliette Modelliamo! Con das e pongo Collages Autoritratti giganti Gare di disegno Face painting
TORNEI SPORTIVI Palla rilanciata Ping pong Calcio balilla Anelli Basket
GRANDI GIOCHI POMERIDIANI Caccia al tesoro Grandi giochi in piscina: staffette, gare, ruba bandiera acquatica Memory gigante Grande gioco dei mimi Lezioni di ballo
FESTE SERALI Gelato party Halloween party Pirata party Clown party Pizza party
e inoltre SLURP SLURP!!! 2 CENE A CROCIERA ESCLUSIVAMENTE PER I BAMBINI con menù ideato dal nostro chef per i piccoli ospiti
Il programma bambini si chiama Fun@sea e viene distribuito all’imbarco da un animatore ad ogni famiglia. Nel programma viene specificato l’esatto orario delle diverse attività diurne e serali.
Gli orari saranno adattati alle soste in porto per permettere ai genitori che lo desiderino di lasciare a bordo i propri figli durante le escursioni. In particolare nelle soste per le quali è prevista l’escursione di giornata intera sarà assicurata l’assistenza anche durante il pranzo con un menù studiato dal nostro chef per i piccoli ospiti. Per una migliore organizzazione dello Squok club, i genitori che intendono usufruire del servizio, sono pregati di avvisare gli animatori 24 ore prima.
I genitori che desiderano godere appieno della vita serale di bordo, potranno lasciare i bambini al Miniclub oltre l’orario serale previsto (21:00 – 23:30). Durante i periodi di maggiore affluenza, è previsto un servizio di baby sitting notturno gratuito. Il servizio notturno di baby sitting potrà avere luogo solo ed esclusivamente allo Squok Club e non oltre le ore 01:30.Non sono ammessi bambini di età inferiore a 36 mesi. Per una migliore organizzazione dello Squok club, i genitori che intendono usufruire del servizio, sono pregati di avvisare gli animatori 24 ore prima. .
L’animazione bambini è prevista per tutte le crociere nel Mediterraneo, Sud America, Caraibi e Nord Europa.
PS. I bambini di età inferiore ai tre anni possono accedere allo Squok club solo se accompagnati e supervionati dai genitori per tutta la durata della permanenza allo Squok Club
Fitness Se anche in vacanza non volete rinunciare al jogging mattutino, sul ponte, all'aria aperta, su tutte le navi Costa Crociere, c'è una pista lunga 300 metri circa che vi aspetta.
Amate gli sport di squadra e un po' di competizione? Vi invitiamo in piscina per una divertente partita di pallanuoto, che sarà un'occasione per conoscere nuovi amici.
Avete messo in valigia le scarpe da ginnastica? Per i più dinamici, lezioni di gruppo (aerobica, stretching, bodydancing, step...) con i nostri bravi e simpatici istruttori.
Palestre con vista mare dotate di vogatori, cyclette elettroniche, jogging machines, pesi e spazi dedicati alla ginnastica a corpo libero e stretching. Per tenervi sempre più in forma saranno a vostra disposizione le più efficienti attrezzature con, al vostro fianco, istruttori qualificati.
Relax, relax e relax. I nostri centri benessere vi aspettano per il vostro più completo rilassamento: sauna, bagno turco e massaggi. Il meglio per una vacanza rigenerante.
E dopo una giornata intensa, concedetevi una seduta di massaggio. Full body, shiatsu e terapie speciali... Professionisti qualificati vi suggeriranno il trattamento a voi più adatto. Per le signore, appuntamento dalla parrucchiera o dall'estetista, che sapranno suggerirvi i trattamenti più idonei e farvi sentire ancor più belle per le occasioni mondane a bordo (ricordate di prenotare!).
Costa Crociere propone un nuovo modo di trascorrere la vacanza basato sul Wellness, lo stile di vita proposto da Technogym e orientato al miglioramento della qualità della vita attraverso l'educazione ad una regolare attività fisica, un'alimentazione equilibrata ed un approccio mentale positivo.
Cosa mettere in valigia
La crociera è una vacanza giovane e informale, da vivere in completa libertà. Non dimenticate di mettere in valigia: • Costume da bagno e cuffia da piscina, cappello, occhiali da sole e creme protettive per godervi tutto il sole in tranquillità. • Abbigliamento casual e scarpe comode per il giorno e per le escursioni; un paio di completi eleganti per lui e per lei per le cene di gala; uno scialle o un pullover per proteggersi dalla brezza notturna e dagli sbalzi di temperatura tra l'interno e l'esterno. • Zainetto o borsa a tracolla per le escursioni. • Macchina fotografica o video camera per immortale i momenti più magici. • Agenda degli indirizzi per non dimenticare gli amici e... renderli un po' invidiosi con una cartolina mozzafiato o, ancora meglio, una e-card con la vostra immagine ripresa da uno dei computer con webcam dell'internet café di bordo. • Cosa computer con webcam dell'internet café di bordo. La lunga notte di Costa Crociere
È alla sera che la crociera rivela tutta la sua magia. Al calar del sole, è il momento ideale per una romantica passeggiata sul ponte. All'interno, nel frattempo, la vita a bordo si anima. Non avrete che l'imbarazzo della scelta: uno spumeggiante cocktail al bar, un salto al casinò, la discoteca, oppure il teatro con varietà e musical, per poi ritrovarsi tutti sul ponte per lo spettacolare buffet di mezzanotte. Sulle navi Costa Crociere avrete modo di scegliere in assoluta libertà come trascorrere le vostre serate, sia che vogliate unirvi ai divertimenti proposti dallo staff, sia che preferiate assaporare l'unicità di emozionanti momenti a due.
tutto perfetto , molto disponibili e precisi con offerte last minute ottime , unico neo servizio telefonico per informazioni a pagamento
ENRICO scrive:
come sempre impeccabili , grazie
- scrive:
Tutto ok, leggermente costoso chiamare il call center visto che è un 199.
IVANO scrive:
Nel congratularmi per la preparazione dimostrata in più occasioni,
voglio sottolineare la professionalità, la cortesia e la disponibilità delle operatrici del call center ed in particolare da parte della Sig.ra Teresa.
Cordiali saluti
Ivano Novelli
GIACOMO scrive:
precisi, corretti, puntuali e seri.
ALBERTO scrive:
ottimo ma difficile il rapporto counicativo
PATRIZIA scrive:
Personale serio, veloce e affidabile. Assistenza all'aeroporto sia per l'andata che per il ritorno. Per le prossime vacanze mi affiderò a voi