Last Minute Crociere Mar Rosso Marina Coralli E Antichi Tesori Costa Crociere 17/05/2012

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costa Crociere - Costa Marina - Coralli e Antichi Tesori
Sharm El Sheikh, Adabiyah, Safaga, Aqaba, Eilath, Sharm El Sheikh
Ragazzi Gratis (Solo Crociera)


Partenza da: Data: Ritorno a: Data: Giorni:
  Milano Malpensa 30 dicembre Milano Malpensa 6 gennaio 8  
  Napoli 30 dicembre Napoli 6 gennaio 8  
  Roma Fiumicino 30 dicembre Roma Fiumicino 6 gennaio 8  

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  INTERNA: da € 1.540 da € 1.220  
  ESTERNA: da € 2.070 da € 1.580  
  SUITE: da € 2.580 da € 2.040  

ITINERARIO
1°Giorno SharmElSheikh

Sharm El Sheik 
 
Fino a una ventina di anni fa Sharm El Sheik era un villaggio di pescatori abitato da un centinaio di persone. Ora è la più nota delle destinazioni del Mar Rosso egiziano. Si trova sulla punta meridionale della penisola del Sinai e negli ultimi anni è diventato anche un importante centro per summit politici che riguardano la sempre delicata questione medio-orientale.
Furono gli Israeliani durante l'occupazione dell'Egitto dopo la Guerra dei Sei Giorni (1967) a sfruttare per primi l'enorme potenziale di Sharm per attrarre turisti e soprattutto subacquei da tutto il mondo: i primi centri di diving e i primi alberghi sorsero all'inizio degli anni Settanta, ma i maggiori impulsi arrivarono una decina d'anni dopo, con il ritiro di Israele da tutto il Sinai.
     La città si sviluppò in fretta e le vicine baie di Naama Bay e Sheikh Coast non sono rimaste indenni dalla colonizzazione turistica. Oggi Sharm El Sheik è senz'altro il centro più internazionale sul Mar Rosso (insieme con Hurghada), ritrovo di turisti in cerca di relax e appassionati di immersioni subacquee. Il Mar rosso è infatti chiamato "l'acquario di Allah": l'acqua blu, i pesci coloratissimi e le variopinte barriere coralline di Sharm sono l'attrazione principale.
     Sharm El Sheik offre oltre 60 km di coste tra le più belle di tutta la regione: i punti d'immersione aperti sono circa una trentina, tra i quali quelli di Tiran, Gordon, Thomas, Woodhouse e Jakson Reef. Di fronte a Tiran si distende Ras Nasrani, un promontorio sommerso con formazioni madreporiche di grande interesse. Gli appassionati di snorkelling potranno sbizzarrirsi nei giardini acquatici Near, Middle e Far Garden, dove la barriera corallina offre uno spettacolo straordinario. Nei pressi del faro di Sharm si trova Ras Um Sid, i cui fondali sono degni di uno sguardo attento.
     Per chi invece alle bellezze marine e sottomarine preferisce un po' di storia, Sharm è l'ideale punto di partenza per raggiungere mete di notevole importanza: la prima di tutte è il Monte Sinai, dove Mosè ricevette da Dio le tavole con i Dieci Comandamenti. Dal Monte si ha un splendido panorama di tutta la regione. Per raggiungere la vetta ci vogliono circa due ore e mezzo di cammino, a partire dal Monastero di Santa Caterina. Questo monastero, costruito all'interno di una cittadella fortificata dall'Imperatore Giustiniano nel VI secolo è uno capolavoro dell'architettura bizantina. Esso prende il nome da Santa Caterina Martire. Secondo la leggenda nel 325 d.C. Caterina accusò l'imperatore di paganesimo e riuscì a convertire i 50 saggi che erano stati scelti per riportarla alla ragione. Sottoposta a brutali torture Caterina fu decapitata, ma il suo corpo scomparve, si dice portato via dagli angeli. Il corpo ricomparve poi miracolosamente nel IX secolo accanto al monastero sul Sinai che da allora porta il suo nome.
     La ricca biblioteca ospita la seconda più vasta collezione, (dopo quella del Vaticano, naturalmente), di manoscritti antichi. Da vedere poi anche il Roveto Ardente (sotto la cui forma Dio parlò a Mosè) e anche le moltissime opere d'arte antiche: icone dal valore inestimabile, porte meravigliosamente intagliate, affreschi ed altre decorazioni religiose di ineguagliabile pregio.
     Sulla cima del Sinai si trova la cappella dedicata alla Santa Trinità, costruita nel 1934, sui resti di una cappella molto più antica risalente al 363 dopo Cristo. Per ridiscendere dalla cima si può percorrere la via più ripida, costituita dai cosiddetti "750 scalini della penitenza", costruiti da un monaco in cerca di espiazione. Altra bellissima escursione nel Sinai effettuabile da Sharm El Sheik è quella al Canyon Colorato, un lungo corridoio di roccia dalle sfumature ocra e rosate, una delle meraviglie naturali del Sinai. E' una gola accessibile solo a piedi, animata quasi da strane figure intagliate nelle rocce e modellate dal vento nel corso dei secoli. Le pareti del canyon raggiungono in certi punti quasi 40 metri. Altre destinazioni sono l'oasi di Ain Hodra e Wadi Ghazala, una zona desertica particolarmente suggestiva, con formazioni rocciose dalle forme curiose. Il parco nazionale di Nabq è un altro paradiso naturale costituito da sistemi di wadi, dune di sabbia, pianure alluvionali e paludi d'acqua salata.
2°Giorno SharmElSheikh

Sharm El Sheik 
 
Fino a una ventina di anni fa Sharm El Sheik era un villaggio di pescatori abitato da un centinaio di persone. Ora è la più nota delle destinazioni del Mar Rosso egiziano. Si trova sulla punta meridionale della penisola del Sinai e negli ultimi anni è diventato anche un importante centro per summit politici che riguardano la sempre delicata questione medio-orientale.
Furono gli Israeliani durante l'occupazione dell'Egitto dopo la Guerra dei Sei Giorni (1967) a sfruttare per primi l'enorme potenziale di Sharm per attrarre turisti e soprattutto subacquei da tutto il mondo: i primi centri di diving e i primi alberghi sorsero all'inizio degli anni Settanta, ma i maggiori impulsi arrivarono una decina d'anni dopo, con il ritiro di Israele da tutto il Sinai.
     La città si sviluppò in fretta e le vicine baie di Naama Bay e Sheikh Coast non sono rimaste indenni dalla colonizzazione turistica. Oggi Sharm El Sheik è senz'altro il centro più internazionale sul Mar Rosso (insieme con Hurghada), ritrovo di turisti in cerca di relax e appassionati di immersioni subacquee. Il Mar rosso è infatti chiamato "l'acquario di Allah": l'acqua blu, i pesci coloratissimi e le variopinte barriere coralline di Sharm sono l'attrazione principale.
     Sharm El Sheik offre oltre 60 km di coste tra le più belle di tutta la regione: i punti d'immersione aperti sono circa una trentina, tra i quali quelli di Tiran, Gordon, Thomas, Woodhouse e Jakson Reef. Di fronte a Tiran si distende Ras Nasrani, un promontorio sommerso con formazioni madreporiche di grande interesse. Gli appassionati di snorkelling potranno sbizzarrirsi nei giardini acquatici Near, Middle e Far Garden, dove la barriera corallina offre uno spettacolo straordinario. Nei pressi del faro di Sharm si trova Ras Um Sid, i cui fondali sono degni di uno sguardo attento.
     Per chi invece alle bellezze marine e sottomarine preferisce un po' di storia, Sharm è l'ideale punto di partenza per raggiungere mete di notevole importanza: la prima di tutte è il Monte Sinai, dove Mosè ricevette da Dio le tavole con i Dieci Comandamenti. Dal Monte si ha un splendido panorama di tutta la regione. Per raggiungere la vetta ci vogliono circa due ore e mezzo di cammino, a partire dal Monastero di Santa Caterina. Questo monastero, costruito all'interno di una cittadella fortificata dall'Imperatore Giustiniano nel VI secolo è uno capolavoro dell'architettura bizantina. Esso prende il nome da Santa Caterina Martire. Secondo la leggenda nel 325 d.C. Caterina accusò l'imperatore di paganesimo e riuscì a convertire i 50 saggi che erano stati scelti per riportarla alla ragione. Sottoposta a brutali torture Caterina fu decapitata, ma il suo corpo scomparve, si dice portato via dagli angeli. Il corpo ricomparve poi miracolosamente nel IX secolo accanto al monastero sul Sinai che da allora porta il suo nome.
     La ricca biblioteca ospita la seconda più vasta collezione, (dopo quella del Vaticano, naturalmente), di manoscritti antichi. Da vedere poi anche il Roveto Ardente (sotto la cui forma Dio parlò a Mosè) e anche le moltissime opere d'arte antiche: icone dal valore inestimabile, porte meravigliosamente intagliate, affreschi ed altre decorazioni religiose di ineguagliabile pregio.
     Sulla cima del Sinai si trova la cappella dedicata alla Santa Trinità, costruita nel 1934, sui resti di una cappella molto più antica risalente al 363 dopo Cristo. Per ridiscendere dalla cima si può percorrere la via più ripida, costituita dai cosiddetti "750 scalini della penitenza", costruiti da un monaco in cerca di espiazione. Altra bellissima escursione nel Sinai effettuabile da Sharm El Sheik è quella al Canyon Colorato, un lungo corridoio di roccia dalle sfumature ocra e rosate, una delle meraviglie naturali del Sinai. E' una gola accessibile solo a piedi, animata quasi da strane figure intagliate nelle rocce e modellate dal vento nel corso dei secoli. Le pareti del canyon raggiungono in certi punti quasi 40 metri. Altre destinazioni sono l'oasi di Ain Hodra e Wadi Ghazala, una zona desertica particolarmente suggestiva, con formazioni rocciose dalle forme curiose. Il parco nazionale di Nabq è un altro paradiso naturale costituito da sistemi di wadi, dune di sabbia, pianure alluvionali e paludi d'acqua salata.
3°Giorno SharmElSheikh - 18:00

Sharm El Sheik 
 
Fino a una ventina di anni fa Sharm El Sheik era un villaggio di pescatori abitato da un centinaio di persone. Ora è la più nota delle destinazioni del Mar Rosso egiziano. Si trova sulla punta meridionale della penisola del Sinai e negli ultimi anni è diventato anche un importante centro per summit politici che riguardano la sempre delicata questione medio-orientale.
Furono gli Israeliani durante l'occupazione dell'Egitto dopo la Guerra dei Sei Giorni (1967) a sfruttare per primi l'enorme potenziale di Sharm per attrarre turisti e soprattutto subacquei da tutto il mondo: i primi centri di diving e i primi alberghi sorsero all'inizio degli anni Settanta, ma i maggiori impulsi arrivarono una decina d'anni dopo, con il ritiro di Israele da tutto il Sinai.
     La città si sviluppò in fretta e le vicine baie di Naama Bay e Sheikh Coast non sono rimaste indenni dalla colonizzazione turistica. Oggi Sharm El Sheik è senz'altro il centro più internazionale sul Mar Rosso (insieme con Hurghada), ritrovo di turisti in cerca di relax e appassionati di immersioni subacquee. Il Mar rosso è infatti chiamato "l'acquario di Allah": l'acqua blu, i pesci coloratissimi e le variopinte barriere coralline di Sharm sono l'attrazione principale.
     Sharm El Sheik offre oltre 60 km di coste tra le più belle di tutta la regione: i punti d'immersione aperti sono circa una trentina, tra i quali quelli di Tiran, Gordon, Thomas, Woodhouse e Jakson Reef. Di fronte a Tiran si distende Ras Nasrani, un promontorio sommerso con formazioni madreporiche di grande interesse. Gli appassionati di snorkelling potranno sbizzarrirsi nei giardini acquatici Near, Middle e Far Garden, dove la barriera corallina offre uno spettacolo straordinario. Nei pressi del faro di Sharm si trova Ras Um Sid, i cui fondali sono degni di uno sguardo attento.
     Per chi invece alle bellezze marine e sottomarine preferisce un po' di storia, Sharm è l'ideale punto di partenza per raggiungere mete di notevole importanza: la prima di tutte è il Monte Sinai, dove Mosè ricevette da Dio le tavole con i Dieci Comandamenti. Dal Monte si ha un splendido panorama di tutta la regione. Per raggiungere la vetta ci vogliono circa due ore e mezzo di cammino, a partire dal Monastero di Santa Caterina. Questo monastero, costruito all'interno di una cittadella fortificata dall'Imperatore Giustiniano nel VI secolo è uno capolavoro dell'architettura bizantina. Esso prende il nome da Santa Caterina Martire. Secondo la leggenda nel 325 d.C. Caterina accusò l'imperatore di paganesimo e riuscì a convertire i 50 saggi che erano stati scelti per riportarla alla ragione. Sottoposta a brutali torture Caterina fu decapitata, ma il suo corpo scomparve, si dice portato via dagli angeli. Il corpo ricomparve poi miracolosamente nel IX secolo accanto al monastero sul Sinai che da allora porta il suo nome.
     La ricca biblioteca ospita la seconda più vasta collezione, (dopo quella del Vaticano, naturalmente), di manoscritti antichi. Da vedere poi anche il Roveto Ardente (sotto la cui forma Dio parlò a Mosè) e anche le moltissime opere d'arte antiche: icone dal valore inestimabile, porte meravigliosamente intagliate, affreschi ed altre decorazioni religiose di ineguagliabile pregio.
     Sulla cima del Sinai si trova la cappella dedicata alla Santa Trinità, costruita nel 1934, sui resti di una cappella molto più antica risalente al 363 dopo Cristo. Per ridiscendere dalla cima si può percorrere la via più ripida, costituita dai cosiddetti "750 scalini della penitenza", costruiti da un monaco in cerca di espiazione. Altra bellissima escursione nel Sinai effettuabile da Sharm El Sheik è quella al Canyon Colorato, un lungo corridoio di roccia dalle sfumature ocra e rosate, una delle meraviglie naturali del Sinai. E' una gola accessibile solo a piedi, animata quasi da strane figure intagliate nelle rocce e modellate dal vento nel corso dei secoli. Le pareti del canyon raggiungono in certi punti quasi 40 metri. Altre destinazioni sono l'oasi di Ain Hodra e Wadi Ghazala, una zona desertica particolarmente suggestiva, con formazioni rocciose dalle forme curiose. Il parco nazionale di Nabq è un altro paradiso naturale costituito da sistemi di wadi, dune di sabbia, pianure alluvionali e paludi d'acqua salata.
4°Giorno Adabiyah 07:00 18:00

5°Giorno Safaga 07:00 22:00

SAFAGA
Tante le escursioni possibili da Safaga:
- LUXOR
Partenza alla volta da Safaga per Luxor( 4 ore circa) dove visiteremo i colossi di Memnon {famose statue di Amenofis III} e visita alle valle dei Re per visitare le stupefacenti tombe reali. Effettueremo una breve sosta a un bazzar per shopping. Proseguiremo con la visita del più grande luogo di culto della storia, il tempio di Karnak con la sua sala ipostila, il lago sacro e il viale delle Sfingi.
 
- JEEP SAFARI TOUR
A bordo di jeep 4x4 scopriremo il fascino del deserto roccioso, respirando l'aroma della vita del popolo beduino che vive nel deserto, le loro abitudini, tradizioni. Seguiremo il nostro tour provando l’ esperienza di un divertente giro in dromedario per assaporare al meglio il paesaggio delle dune desertiche.
- AL MAHMYIA NATIONAL PARK
A bordo di un’ imbarcazione ci dirigeremo verso una delle piu’ belle isole del Mar Rosso per scoprire il fascino dei coloratissimi fondali di questa area. In spiaggia saranno disponibili ombrelloni bar e ristorante dove pranzeremo.

6°Giorno Aqaba 09:00 19:00

AQABA

Aqaba è la porta principale della Giordania e dista 325 km dalla capitale Amman. Essa rappresenta l'unico sbocco del Paese sul Mar Rosso. Il golfo di Aqaba, noto anche come golfo di Eilat, è situato tra la penisola del Sinai e la penisola araba. I Paesi che hanno un tratto di costa nel golfo sono addirittura quattro: oltre alla Giordania ci sono Israele, Egitto e Arabia Saudita. Il golfo di Aqaba è uno dei due golfi creati dalla biforcazione nel nord del mar Rosso che forma il Sinai: quello di Aqaba si trova ad est della penisola, quello di Suez ad ovest. Il golfo di Aqaba misura 24 km nel punto di massima larghezza e si estende per 160 km, dagli stretti di Tiran fino al limite settentrionale del golfo dove Egitto, Israele e Giordania si dividono la territorialità della costa. In questa zona ogni Paese ha un'importante città: Taba in Egitto, Eilat in Israele e appunto Aqaba in Giordania. Si tratta non solo di centri e porti commerciali di importanza strategica per le rispettive nazioni, ma anche popolari destinazioni per turisti di tutto il mondo alla ricerca di un clima caldo e piacevole quasi tutto l'anno.
     L'antico nome di Aqaba era Ayla e fu fondata nel primo millennio avanti Cristo da Re Salomone. Data l'importanza strategica della sua posizione sul mare, Aqaba fu sempre un porto di scalo per le merci che da qui venivano smistate verso Petra o Damasco. Nel 106 a.C. fu conquistata dai Romani e nel IV secolo dopo Cristo passò ai Bizantini. Successivamente passarono Arabi e Crociati, che nel XII secolo costruirono un forte a 7 km dalla città. Con l'arrivo degli Osmani, Aqaba si trasfornò poi nei secoli successivi in un tranquillo villaggio di pescatori: testimonianze storiche del passato di città medievale e islamica sono le due cittadine chiamate Ayla e Fort-Aqaba, costruite dal sultano mamelucco Qansawh al-Ghawri all'inizio del XVI secolo. Il forte fu eretto nel XIV secolo dagli Arabi, mentre il museo, vicino al forte, presenta reperti della storia recente. Poco lontano, ma in territorio egiziano, c'è l'Isola dei Faraoni (Gezireh Faron), una piccola isola fuori dal porto, con il castello crociato che fu alle dipendenze della signoria cristiana d'oltre Giordano.
     Aqaba ritornò alla ribalta durante la Prima Guerra mondiale, quando il famoso colonnello Lawrence d'Arabia conquistò Aqaba con un blitz militare, cavalcando di notte a dorso di cammello attraverso il deserto di Wadi Rum.
     Ad Aqaba oggi ci si arriva invece per godersi un po' di relax e godere delle bellezze del mare: le acque sono ideali anche per chi non è un sub professionista e nei bassi fondali si possono ammirare coralli fantastici, circa 140 specie (40 delle quali esistono solo in questa zona), oltre agli innumerevoli pesci esotici. Naturalmente le acque limpide e trasparenti consentono di vedere tutto senza alcuna attrezzatura particolare, ma è meglio dotarsi almeno di maschera, pinne e boccaglio.
     L'intera area del Golfo di Aqaba non è solo particolarmente ricca di coralli: offre un'ampia biodiversità e i suoi i fondali contengono inoltre numerosi relitti, alcuni affondati a causa di incidenti, altri deliberatamente fatti affondare per fornire un habitat alle forme di vita marine, aiutando in questo modo proprio il turismo subacqueo.
     Geologicamente il golfo di Aqaba è parte integrante della zona settentrionale della Rift Valley, che si estende dalla valle che contiene il Mar Morto e prosegue a sud lungo il mar Rosso fino al Triangolo di Afar, sulle coste dell'Africa orientale. Il golfo è molto stretto e profondo e i quattro stati che vi si affacciano hanno avuto nel corso della storia notevoli problemi politici.
     Accanto ad Aqaba sorge la città israeliana di Eliat: i due centri sono talmente vicini da essere per i turisti che arrivano la prima volta quasi indistinguibili. Si dice addirittura che anche gli aeroporti lo siano, tanto che qualche aereo a volte sbaglia pista di atterraggio.

 

 

7°Giorno Eilath 07:00 18:00

EILATH

Eilat è situata nel golfo di Aqaba, in ebraico מפרץ אילת (Mifraz Eilat, golfo di Eilat), all'estremità settentrionale del ramo orientale del mar Rosso. Occupa praticamente tutta la costa israeliana del mar Rosso, e confina ad est con la città di Aqaba, in Giordania, e ad ovest con la località di Taba, in Egitto.

Eilat è citata nella Bibbia con il nome di Ezion-Geber, nel primo Libro dei Re. Si ritiene quindi che la sua posizione di porto naturale sul Mar Rosso fossè già importante ai tempi di Salomone, in quanto punto di imbarco del rame prodotto dalle miniere di Timna. In tempi recenti, Eilat è divenuto lo sbocco al Mar Rosso dello Stato di Israele, e si è quindi trovata in una posizione unica, in quanto unico collegamento tra Mar Rosso e Mare Mediterraneo (il porto israeliano di Ashdod) a parte il canale di Suez.

8°Giorno SharmElSheikh 08:00

Sharm El Sheik 
 
Fino a una ventina di anni fa Sharm El Sheik era un villaggio di pescatori abitato da un centinaio di persone. Ora è la più nota delle destinazioni del Mar Rosso egiziano. Si trova sulla punta meridionale della penisola del Sinai e negli ultimi anni è diventato anche un importante centro per summit politici che riguardano la sempre delicata questione medio-orientale.
Furono gli Israeliani durante l'occupazione dell'Egitto dopo la Guerra dei Sei Giorni (1967) a sfruttare per primi l'enorme potenziale di Sharm per attrarre turisti e soprattutto subacquei da tutto il mondo: i primi centri di diving e i primi alberghi sorsero all'inizio degli anni Settanta, ma i maggiori impulsi arrivarono una decina d'anni dopo, con il ritiro di Israele da tutto il Sinai.
     La città si sviluppò in fretta e le vicine baie di Naama Bay e Sheikh Coast non sono rimaste indenni dalla colonizzazione turistica. Oggi Sharm El Sheik è senz'altro il centro più internazionale sul Mar Rosso (insieme con Hurghada), ritrovo di turisti in cerca di relax e appassionati di immersioni subacquee. Il Mar rosso è infatti chiamato "l'acquario di Allah": l'acqua blu, i pesci coloratissimi e le variopinte barriere coralline di Sharm sono l'attrazione principale.
     Sharm El Sheik offre oltre 60 km di coste tra le più belle di tutta la regione: i punti d'immersione aperti sono circa una trentina, tra i quali quelli di Tiran, Gordon, Thomas, Woodhouse e Jakson Reef. Di fronte a Tiran si distende Ras Nasrani, un promontorio sommerso con formazioni madreporiche di grande interesse. Gli appassionati di snorkelling potranno sbizzarrirsi nei giardini acquatici Near, Middle e Far Garden, dove la barriera corallina offre uno spettacolo straordinario. Nei pressi del faro di Sharm si trova Ras Um Sid, i cui fondali sono degni di uno sguardo attento.
     Per chi invece alle bellezze marine e sottomarine preferisce un po' di storia, Sharm è l'ideale punto di partenza per raggiungere mete di notevole importanza: la prima di tutte è il Monte Sinai, dove Mosè ricevette da Dio le tavole con i Dieci Comandamenti. Dal Monte si ha un splendido panorama di tutta la regione. Per raggiungere la vetta ci vogliono circa due ore e mezzo di cammino, a partire dal Monastero di Santa Caterina. Questo monastero, costruito all'interno di una cittadella fortificata dall'Imperatore Giustiniano nel VI secolo è uno capolavoro dell'architettura bizantina. Esso prende il nome da Santa Caterina Martire. Secondo la leggenda nel 325 d.C. Caterina accusò l'imperatore di paganesimo e riuscì a convertire i 50 saggi che erano stati scelti per riportarla alla ragione. Sottoposta a brutali torture Caterina fu decapitata, ma il suo corpo scomparve, si dice portato via dagli angeli. Il corpo ricomparve poi miracolosamente nel IX secolo accanto al monastero sul Sinai che da allora porta il suo nome.
     La ricca biblioteca ospita la seconda più vasta collezione, (dopo quella del Vaticano, naturalmente), di manoscritti antichi. Da vedere poi anche il Roveto Ardente (sotto la cui forma Dio parlò a Mosè) e anche le moltissime opere d'arte antiche: icone dal valore inestimabile, porte meravigliosamente intagliate, affreschi ed altre decorazioni religiose di ineguagliabile pregio.
     Sulla cima del Sinai si trova la cappella dedicata alla Santa Trinità, costruita nel 1934, sui resti di una cappella molto più antica risalente al 363 dopo Cristo. Per ridiscendere dalla cima si può percorrere la via più ripida, costituita dai cosiddetti "750 scalini della penitenza", costruiti da un monaco in cerca di espiazione. Altra bellissima escursione nel Sinai effettuabile da Sharm El Sheik è quella al Canyon Colorato, un lungo corridoio di roccia dalle sfumature ocra e rosate, una delle meraviglie naturali del Sinai. E' una gola accessibile solo a piedi, animata quasi da strane figure intagliate nelle rocce e modellate dal vento nel corso dei secoli. Le pareti del canyon raggiungono in certi punti quasi 40 metri. Altre destinazioni sono l'oasi di Ain Hodra e Wadi Ghazala, una zona desertica particolarmente suggestiva, con formazioni rocciose dalle forme curiose. Il parco nazionale di Nabq è un altro paradiso naturale costituito da sistemi di wadi, dune di sabbia, pianure alluvionali e paludi d'acqua salata.
INTERNI NAVE
Vedi foto cabina interna

DOTAZIONI IN CABINA
Servizio in cabina 24h su 24
TV via satellite
Aria condizionata
Telefono
Phon
Cassetta di sicurezza
Voltaggio: 220 Volts/60 Hz - 110 Volts/60 Hz
 
Vedi foto cabina esterna

Vedi foto suite

Vedi Atrio

Vedi Lounge

Vedi Teatro

SALE E TEATRI (posti a sedere e dotazioni / dati indicativi)
Tropicana Theater 380
Library/Internet Café 16
Card Room 16
Casino Sanremo
Vedi Ristorante

RISTORANTI E BAR (posti a sedere e dotazioni / dati indicativi)
Cristallo Restaurant 440 coperti (2 turni)
Yacht Club Buffet  196 (self service)
Harry's Bar 170
Marina Lounge 318
Laguna Club
Pool Bar
 
 
PONTI NAVE
Vedi ponte Corallo

Vedi ponte Bolero

Vedi ponte Aurora

Vedi ponte Venezia

Vedi ponte Marina

Vedi ponte Laguna

INFO NAVE
DIMENSIONI  
Stazza 26.000 t
Lunghezza 174 m 
Larghezza 26 m 
Capacità ospiti 757 
Componenti equipaggio 397
Cabine totali 385
Ponti 9 di cui 8 ad uso ospiti
Velocità 21 nodi
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Partenza: 
Data partenza: 
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Adulti:
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ANTONIO scrive:
tutto perfetto , molto disponibili e precisi con offerte last minute ottime , unico neo servizio telefonico per informazioni a pagamento
ENRICO scrive:
come sempre impeccabili , grazie
- scrive:
Tutto ok, leggermente costoso chiamare il call center visto che è un 199.
IVANO scrive:
Nel congratularmi per la preparazione dimostrata in più occasioni, voglio sottolineare la professionalità, la cortesia e la disponibilità delle operatrici del call center ed in particolare da parte della Sig.ra Teresa. Cordiali saluti Ivano Novelli
GIACOMO scrive:
precisi, corretti, puntuali e seri.
ALBERTO scrive:
ottimo ma difficile il rapporto counicativo
PATRIZIA scrive:
Personale serio, veloce e affidabile. Assistenza all'aeroporto sia per l'andata che per il ritorno. Per le prossime vacanze mi affiderò a voi
MICHELE scrive:
Tutto molto bello, all inclusive davvero ok!
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